La selezione delle competenze grazie al team Zucchetti

Si chiama “Skill scout”, il software che testa le competenze dei candidati in un’ottica social nei colloqui di lavoro. Realizzato per Zucchetti dal team di studenti Letizia Angeli, Alberto Fiori, Emanuele Giordano, Sonia Medici, Giulia Scocciolini, età dai 22 ai 26 anni, si è aggiudicato la quinta edizione di “MImprendo”, l’incubatore di imprenditorialità promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Padova e dal Collegio Universitario “Don Nicola Mazza”, con Esu, Università di Padova, Pst Galileo e il contributo della Camera di Commercio.

Il team vincitore, partendo da un’idea dell’azienda, attraverso ricerche di mercato, interviste agli HR manager e algoritmi complessi, ha creato le basi di una piattaforma online per la valutazione rapida e oggettiva nella selezione del personale. Duplice la modalità: da un lato gli utenti possono auto-valutarsi per una posizione lavorativa attraverso una griglia di domande; dall’altro, l’azienda può testare in tempo reale i candidati durante il colloquio su competenze specifiche senza l’ausilio di esperti. Le valutazioni saranno comparate e quindi più eque. Tra le novità di “Skill scout”, ora in fase di validazione, la possibilità di affinare i criteri di selezione con domande inserite dagli stessi utenti. Il risultato finale potrebbe essere un “social” per i colloqui di lavoro.

Letizia Angeli, 22 anni di Cesena, Alberto Fiori, 22 anni di Rimini, studenti in matematica e allievi della Scuola Galileiana di Studi Superiori di Padova, Emanuele Giordano, 26enne di Tauria Nova (Rc), studente in ingegneria informatica, Sonia Medici, 23enne di Lecco, Giulia Scocciolini, 24 anni di Perugia, studentesse in psicologia sociale e del lavoro a Padova, hanno lavorato in team con il project manager Gregorio Piccoli, della sede padovana di Zucchetti, azienda leader nelle soluzioni software, hardware e servizi innovativi.

Ai vincitori di “MImprendo” è andato il primo premio di 3.000 euro. La menzione speciale è stata assegnata al progetto per un “sistema bruciatore-scambiatore-ventilazione forzata per forni professionali” realizzato dal team Daniele Dan, Federico Giacon, Elisa Naibo per Tecnoeka di Camposampiero (Pd), per «l’innovatività della soluzione e l’applicabilità dei risultati».
Il premio speciale Rotary Club Padova Est è andato invece a “We@fare”, piattaforma 2.0 per promuovere l’autoimprenditorialità e il microcredito, realizzata per Etimos Foundation di Padova da Giancarlo Arena, Peter Bonu, Francesca Russo per la sua «alta valenza sociale».


La proclamazione dei vincitori di “MImprendo” è avvenuta nei giorni scorsi nella sede di Confindustria Padova, alla presenza del vice sindaco di Padova Eleonora Mosco delegata alle Politiche giovanili. L’iniziativa ha visto 12 team di 39 studenti e neo-dottori selezionati fra 150, cimentarsi con le idee nel cassetto di dodici imprenditori-tutor attraverso un training di sei mesi con sessioni in azienda e brainstorming creativo a cura di Scuola Italiana Design.
«Il mondo dell’università è un grande bacino di talenti ancora inespresso che MImprendo ha il grande merito di farci scoprire - ha dichiarato Rodolfo Cetera, presidente dei Giovani di Confindustria Padova -. La sfida è valorizzare al massimo le competenze e l’entusiasmo degli studenti, mettendoli all’opera su progetti concreti e di frontiera all’interno delle aziende. Una sfida all’insegna della “contaminazione” che spalanca le porte a reciproche opportunità per giovani e imprese, a nuovi rapporti di lavoro e start up».
«La sinergia tra mondo imprenditoriale e università è di vitale importanza - ha dichiarato Eleonora Mosco, vice sindaco di Padova - perché la linfa creativa dei giovani si coniuga alla perfezione con il dinamismo degli imprenditori. Un importante motore di innovazione, idee e progetti su cui costruire il futuro, a cui il Comune non mancherà di dare il proprio contributo».
«Il nostro collegio è sempre attento alla promozione di iniziative di qualità in grado di intersecare i percorsi universitari con quelli professionali - ha affermato Mirco Paoletto del Collegio Don Mazza -. Disponiamo di una rete di più di tremila laureati e abbiamo ottimi rapporti di collaborazione con Confindustria con l’obiettivo comune di promuovere lo sviluppo economico dei progetti».

Entusiasmo e determinazione anche da parte dei giovani e delle aziende coinvolte. «L’intero percorso ha avuto per noi un’enorme valenza formativa - racconta Sonia Medici del team vincitore - anche per la diversa provenienza dei componenti. Dal primo focus group in azienda abbiamo condiviso tutte le nostre idee e poi ciascuno le ha sviluppate in base alle proprie competenze, in un progetto che ci ha visto crescere insieme sotto la guida del tutor».
«Realizzare questo software è un sogno nel cassetto che grazie ai ragazzi e a MImprendo potrebbe diventare realtà  - sottolinea Gregorio Piccoli, consigliere Zucchetti delegato alla ricerca e sviluppo -. Il software sviluppato porterà una rivoluzione nella selezione del personale e il lavoro di questi mesi, anche grazie all’approccio multidisciplinare, è stato decisivo».

DAL MARKETING 2.0 ALLA MECCANICA, ALL’AUTOIMPRENDITORIALITÀ: I 12 PROGETTI IN GARA.

Sono stati 4 i progetti sviluppati dai team di studenti universitari nell’area comunicazione e marketing. “Diffondere la cultura della cura termale come fonte di benessere e alternativa ai farmaci tradizionali” è stato realizzato per il Comune di Abano Terme (Pd); per Albarella Spa il team si è concentrato su “La comunicazione nell’Isola di Albarella: un “condominio” di 3.000 proprietari e 12.000 presenze turistiche”. “Ortocorto anche a casa tua” è il progetto sviluppato per Ortocorto di Padova, mentre un’altra equipe ha lavorato a “Greenpink Earthlinks” per Greenpink di Abano Terme (Pd).

Nell’ambito start up, autoimprenditorialità e risorse umane ci sono “Skill scout” per Zucchetti e We@fare” per Etimos Foundation di Padova, mentre nell’ambito istruzione-formazione sono stati realizzati “La rete dei Formatori Yeah” per la Cooperativa Sociale Quid Onlus di Verona, “Il pony nella scuola” per il Comitato regionale Veneto FISE (Federazione italiana sport equestri) e “Innovative Technologies for Children Learning and Teaching” per Clesp di Padova.
“La cucina del futuro” per Piron di Cadoneghe (Pd) e un “Sistema bruciatore-scambiatore-ventilazione forzata per forni professionali” per Tecnoeka di Camposampiero (Pd) sono stati i progetti dedicati alla meccanica. Un altro team ha infine lavorato nel settore ambientale con lo “Studio di fattibilità sulla reintroduzione dell’allevamento di ovine stanziali nei Colli Euganei” per il Parco Regionale dei Colli Euganei.


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